OSO

di @dogyorke_art e @sara.leghissa

effetti led e suono a cura di Alberto Crucitti.

“OSO” è un’installazione che restituisce un lavoro di inchiesta sull’effetto della gentrificazione sulle minoranze che abitano il quartiere di Nolo a Milano, con un focus sulla comunità queer e transgender di via Padova.

OSO è una produzione Festival Immersioni / @maremilano e @piccoloteatromilano

Osare, esagerare, eccedere, essere “much too much”, fuori dagli schemi, dalle produzioni, dalle norme, dalle possibilità, dai privilegi, dall’accessibilità, dalle dinamiche di controllo.
“Oso” è una prima persona singolare, riguarda ognunə e si lega al concetto di rischio. Comprende una variazione di significati che vanno da un senso di “accoglienza” ad un senso di pericolo. Una parola palindroma perché rappresenta la ciclicità, l’infinito, il non cambiamento nel quale si muove la speranza del caos rispetto alla gentrificazione “disurbana”.
Oso per adattarmi, oso per lavorare, oso per abitare, oso per dialogare, oso per resistere, oso per sopravvivere, oso pe

*

 SOME PICTURES DURING THE RESEARCH AND THE INTERVIEWS